Black-out allo Yankee Stadium…

Domenica storta per i riccionesi a San Giovanni in Persiceto (3-7 e 4-9), pagati a caro prezzo le assenze e pochi inning di buio. Domenica trasferta ad Ancona.

Il doppio stop nello scontro diretto con gli Yankees complica non poco la corsa del Riccione alle due piazze per la promozione, ma la stagione è ancora lunga e i romagnoli cercheranno di rimettersi in carreggiata già dalla prossima trasferta di Ancona. A San Giovanni in Persiceto andava in scena lo scontro diretto delle inseguitrici, ma i riccionesi sono scesi in campo in piena emergenza per le defezioni di Bertozzi e Vichi e con Pandolfi sempre out per problemi al ginocchio. Come già con Rimini nel girone d’andata, Pasquini ha “ripescato” Capozzoli e il talentuoso giocatore, lontano dai campi da ormai due stagioni, ha generosamente risposto all’appello con due belle prestazioni difensive e portando il suo mattoncino anche in attacco.

Non è bastato, però, per tener testa agli avversari. In due partite dall’andamento molto simile, il Belvedere ha costruito e difeso strenuamente un vantaggio esiguo nei primi due terzi di gara, ma alla distanza ha subito il ritorno dei padroni di casa. I riccionesi non hanno demeritato, ma la sterilità offensiva in garauno (4 valide) e un paio di errori nei momenti topici delle due partite hanno aperto la strada alla doppietta degli Yankees.

Nel primo incontro ha fatto egregiamente il suo dovere Filippo Tommassoni (5.2 rl, 6 bvc, 2 bb, 5 so, 3 pgl) e ad inizio sesto inning gli emiliani erano ancora a secco, mentre il Belvedere era andato a segno due volte, al primo inning sulla valida di Lucena e al quinto grazie ad un errore difensivo (2-0). Al sesto erano gli Yankees a mettere la freccia. Con due out e due uomini in zona punto Riccione riempiva le basi intenzionalmente, ma Castro trovava la valida che valeva il pareggio, poi un singolo a destra di Landi fruttava il sorpasso (3-2). La risposta del Belvedere era immediata, con Rossi che andava a punto battendo valida, in seconda sulla base a Canini, poi sulla rubata della terza base il tiro fuori misura del ricevitore valeva il 3-3. A spaccare la partita era però il settimo attacco dei persicetani, che con Chiaruzzi in pedana (2.1 rl, 4 bvc, 0 bb, 1 so, 0 pgl) andavano a segno quattro volte, non senza recriminazioni dei romagnoli: Ventura veniva colpito con due strike, arrivava in seconda su palla mancata, in terza su errore e a punto sulla valida di Perez (4-3). Il 5-3 entrava su errore difensivo e con due eliminati era ancora decisivo Castro (3/4 e 4 pbc) con la valida che valeva il 7-3. Sarà anche il risultato finale, anche se il Belvedere al’ottavo metteva tre uomini in base contro un Talarico in difficoltà, ma il closer degli Yankees ne usciva con uno strikeout e poi chiudeva il nono inning in scioltezza.

In “garadue” l’attacco riccionese toccava con più continuità, sprecando però qualcosa di troppo e pagando ancora gli errori difensivi. Il vantaggio del Belvedere arrivava al terzo sulla valida interna di Canini, il raddoppio al quarto con tre singoli consecutivi di Bernardi, Capozzoli e Angelini (2-0), ma l’out a casa base di Capozzoli chiudeva un inning promettente. La “punizione” arrivava nella stessa ripresa, Aiello fino a quel momento indenne concedeva una base e dopo un errore difensivo subiva il singolo di Ventura per il 2-1, poi con due eliminati erano le valide di Cocchi e Landuzzi e un errore sulla battuta di Borghi a fruttare altri quattro punti per il 5-2. Biondi chiudeva la ripresa rilevando Aiello (3.2 rl, 6 bvc, 2 bb, 6 so, 0 pgl) e teneva a secco gli avversari fino al sesto, quando una valida di Borghi produceva il 6-2. All’ottavo il Belvedere trovava la forza di reagire e riaprire la partita grazie alle valide di Luca Gabrielli, Lucena (doppio) e Bernardi, e alla battuta in diamante di Capozzoli per il 4-6. Nella stessa ripresa arrivavano però i punti decisivi degli ospiti, un buon Biondi (3.2 rl, 2 bvc, 1 bb, 2 so, 4 pgl) lasciava la pedana a Lucena con le basi piene e uno fuori, Willy rimediava subito il secondo eliminato, ma un singolo del pinch hitter Monda spaccava di nuovo la partita (9-4). Nell’ultimo assalto Belvedere di nuovo a basi piene, ma la disperata rimonta si fermava lì. I numeri raccontano che Riccione ha battuto di più (12 valide a 9) e che a punti guadagnati sul lanciatore la seconda partita sarebbe stata pari (4-4), ma alla lunga sono stati roster risicato e clima tropicale a frenare i riccionesi, che hanno dato tutto quello che avevano. Nel box sempre positivo Lucena (4/8, due doppi), bene anche Rossi (3/8) e Paolo Gabrielli e Bernardi in garadue (2/4 per entrambi), mentre in difesa i romagnoli hanno mostrato grandi giocate (tre doppi giochi, due assistenze vincenti di Canini dall’esterno centro) per poi essere puniti da errori in momenti topici.

Anche se lo svantaggio negli scontri diretti con Longbridge e Yankees rende più complicata la situazione del Belvedere, la classifica rimane molto corta. Ora c’è però poco spazio per passi falsi, a partire dalla trasferta di domenica prossima sul diamante dell’Ancona fanalino di coda, che però venne a vincere a Riccione nel girone d’andata.

Pubblicato in: News

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