Si rimane sull’onda

Doppia vittoria ad Ancona (13-3 al 7° e 5-2), qualche brivido solo in “garadue”, ma il monte di lancio assicura il successo che riporta Riccione al terzo posto.

Nessuno strascico per il passo falso di sette giorni prima a San Giovanni in Persiceto, del resto gli Yankees sono la squadra del momento, tanto che domenica hanno espugnato due volte Rimini scavando un piccolo solco tra la coppia di testa (Longbridge raggiunto) e il terzetto delle inseguitrici, Rimini, Lancers e, appunto, Belvedere.

Ad Ancona non si poteva sbagliare per tenere accese le speranze di riagguantare una delle prime due piazze e il Belvedere non ha sbagliato. In “garauno” si è rivisto un line-up esplosivo contro quel Matteo Liberti che nel girone d’andata aveva lasciato a zero l’attacco romagnolo: questa volata addirittura 10 valide in poco più di tre riprese, con il bravo pitcher anconetano costretto a lasciare il monte dopo quattro valide consecutive che hanno spaccato la partita nella quarta ripresa. Alla fine del primo inning era l’Ancona ad essere in vantaggio, ma solo per due errori della difesa ospite (1-0). Poi è cominciata la partita dei riccionesi: 2 punti al secondo inning (singolo di Angelini, triplo di Rossi), 2 punti al terzo inning (valide di Lucena, Luca Gabrielli ed errore sulla battuta di Beltramini) ed addirittura 6 punti nella quarta ripresa, un “big inning” in cui cinque dei primi sei uomini entrati nel box hanno battuto valida, con Capozzoli che oltre a giocare egregiamente nel per lui inconsueto ruolo di seconda base si toglieva anche la soddisfazione di battere due valide nello stesso turno d’attacco. Punteggio sul 10-1, vittoria in tasca per Tomassoni (5 rl, 4 bvc, 5 so, 3 bb, 2 pgl). Nel quinto attacco l’Ancona provava ad evitare la conclusione anticipata con tre singoli che valevano il 10-3, ma già al sesto il Belvedere ristabiliva le distanze con il lungo doppio di Canini e un errore sulla battuta di Lucena (13-3). Lo stesso Lucena chiudeva alla perfezione la partita in pedana con una ventina di lanci (2 rl, 0 bvc, 3 so, 0 bb, 0 pgl). Alla fine 13 valide per i riccionesi, Angelini il migliore con 3/4.

Nella seconda partita sembrava tutto facile per il Belvedere, che nel primo attacco andava a segno tre volte: basi ball a Rossi e Capozzoli, valida di Canini (1-0), poi una battuta in diamante di Lucena (2-0) e un lancio pazzo (3-0) facevano il resto. L’Ancona reagiva al secondo inning, sfruttando due errori difensivi (3-1), mentre la velocità di Della Salandra sul monte dei dorici, pur con qualche problema di controllo, metteva in difficoltà il line-up ospite. Al quarto Riccione comunque andava ancora a segno grazie al doppio di Bernardi (4-1), poi l’Ancona si riportava sotto (4-2) grazie ad una valida dello scatenato Matteo Liberti (4/5 con un doppio e un triplo) e ad un pasticcio della difesa romagnola su una doppia rubata. Al settimo inning finiva la partita di un Tommaso Aiello ancora eccellente in pedana (80 lanci in 6 riprese, 4 bvc, 0 bb, 6 so, 1 pgl), ma prima c’era spazio per il quinto punto Belvedere, costruito dalla valide di Beltramini e Rossi e forzato dal colpito a Canini (5-2). L’ultimo terzo di gara era di dominio dei rilievi, da un lato Cerioni metteva la museruola al line-up riccionese, dall’altro Gabrielli (2 rl, 1 bvc, 1 bb, 3 so, 0 pgl) e Biondi (salvezza con 1 rl, 2 bvc, 0 bb, 0 so, 0 pgl) collaboravano alla chiusura della partita, non senza un brivido finale, con l’Ancona che si trovava a basi piene con un out. Ci pensava un glaciale Luca Gabrielli con il primo out grazie ad un assistenza a casa base e l’out finale assistendo in prima base sull’unico turno della partita in cui Matteo Liberti non ha battuto valida. Due vittorie importanti per morale e classifica, attacco un po’ spento in garadue (6 valide), ma rimangono le medie del solito Lucena (4/9), un grande Angelini sia dietro che di fianco al piatto (alla fine della giornata 3/5, ma in base 7 volte in 9 turni), un fondamentale Capozzoli in difesa (e pungente in garauno con 2/4), bene anche Canini (3/7 e 3 pbc).

La rincorsa alla coppia di testa continua già domenica nella sfida interna con Porto Sant’Elpidio, anche se il distacco di due partite dalle due bolognesi è appesantito dagli scontri diretti favorevoli, nelle prossime due settimane (seguirà il derby con Rimini) si capirà se dopo la pausa di agosto Riccione potrà inseguire ancora la serie A2.

Pubblicato in: News

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