Due regali nell’uovo…

Importante doppia vittoria sul diamante di San Lazzaro (14-5 e 7-2), squadra convincente su tutti i fronti. I riccionesi dividono il primato con lo Junior Rimini. Domenica l’esordio “in casa” sarà in realtà sul diamante di Pesaro, inizia una stagione da esiliati.

Visto che su quattro partite in trasferta sono arrivate tre vittorie, almeno un elemento di ottimismo per un Belvedere rimasto senza casa c’è. L’esordio “casalingo” di domenica prossima per la stagione 2019 avverrà infatti in quel di Pesaro, i cancelli dell’”Andrea Neri” di Riccione rimarranno chiusi per il Belvedere. Dalla società, oltre ad un ringraziamento sentito al Pesaro Baseball e a tutte le società del territorio che si sono rese disponibili in questa complicata situazione, emerge amarezza e rabbia per un esito sconcertante.

Ci sarà tempo per entrare nei dettagli di una vicenda deleteria per gli appassionati del baseball romagnolo, ma la storia in breve è questa: alla fine della stagione 2017 scade la concessione per lo stadio “Andrea Neri”. Per il Belvedere comincia una nuova fase, cambia la struttura societaria (Nuova Riccione Baseball) e c’è la disponibilità a prendere in gestione lo stadio, con un progetto a 360 gradi che coinvolga anche scuole e settore giovanile. Nello stesso inverno nasce un’altra società, la Nuova Delfini Riccione, e i “concorrenti” per lo Stadio diventano due, anzi tre, considerando che i “vecchi” Delfini di Riccione (la società con cui erano precedentemente tesserati i giocatori del Belvedere) vuole riproporsi. In Comune si cerca un accordo per garantire a tutti l’accesso all’impianto, anche perché di spazio ce n’è davvero per tutti, visto che di squadra senior ce n’è una sola, il Belvedere… L’accordo arriva a inizio 2018, sollecitato dal Comune e firmato in presenza dell’Assessore allo Sport, la Nuova Riccione Baseball (o Belvedere, per intenderci) fa un passo indietro e non partecipa al bando per la gestione dell’impianto, avendo la garanzia “contrattuale” dell’accesso allo Stadio per partite e allenamenti per una cifra forfetaria compatibile con le “casse” di una squadra dilettantistica. Alla fine della stagione 2018 arriva la sgradita sorpresa, l’accordo per i gestori non esiste più: se il Belvedere vuole giocare a Riccione, deve pagare le tariffe (salatissime) per ogni allenamento e partita. L’appello a Sindaco e Assessore perché venga salvaguardato l’accordo e concesso al Belvedere di giocare nello Stadio della propria città non dà l’esito sperato.

Per il Belvedere è un durissimo colpo, esseri costretti ad abbandonare la propria casa dopo cinque stagioni di successi (due volte ai play-off per la A), completamente ignorato il fatto di aver riportato il baseball “senior” (e ad alti livelli) nella Perla Verde. E pensare che, con la mancata iscrizione del Rimini Baseball alla serie A, il Belvedere rappresenta (assieme allo Junior Rimini) il massimo livello del baseball della provincia. Amarezza soprattutto perché a garanzia dell’accordo c’era l’amministrazione comunale, ma non c’è stata la tutela sperata.

Da Belvedere Riccione a Belvedere “Globetrotters”, almeno per il momento, nella speranza che si riesca a trovare una sistemazione stabile per il prosieguo del campionato. Dal baseball giocato arrivano invece belle soddisfazioni. Il San Lazzaro era l’unica squadra ad avere ottenuto una doppietta nella prima giornata di campionato, ma questa volta ha dovuto arrendersi due volte al Belvedere.

“Garauno” è stata equilibrata fino alla quinta ripresa, ma i ragazzi di Pasquini avevano subito spinto l’inerzia dalla loro parte con tre punti alla prima ripresa (valide di Moretti, Canini e Lucena) per il 3-0. Dall’altra parte Ioli ha letteralmente dettato legge in pedana, un unico punto subito al primo inning e imputabile a due errori difensivi, poi più nulla (4 rl, 1 bvc,  1 bb, 6 so, 0 pgl). Al quinto il crollo del San Lazzaro che ha spianato la strada al Belvedere, cinque punti frutto di un errore e quattro basi per ball per l’8-1. Al sesto il divario si allargava (9-1, singolo di Lucena a punto su palla mancata), poi il San Lazzaro cercava di riaprire la partita prima toccando due valide su Scarpellini (9-3), poi sfruttando al meglio qualche regalo della difesa riccionese al settimo contro Chiaruzzi (9-5). A scanso di equivoci, ci pensava il solito Paolo “Gamba” Gabrielli ad addormentare le mazze avversarie e condurre in porto la vittoria (2.1 rl, 1 bvc, 0 bb, 3 so, 0 pgl), mentre i punti della sicurezza arrivavano al nono con una lunga serie di basi ball e colpiti per il 14-5 finale. Nel box da segnalare il 3/4 di Lucena e il 2/5 di Canini.

Molto più equilibrata la seconda partita, ma l’esperienza dei romagnoli e un’altra splendida prova del giovane Muccini mettevano in cassaforte la prima doppietta stagionale del Belvedere. Il primo punto arrivava al secondo inning su un doppio dell’ispiratissimo Angelini (3/3, 3 punti battuti a casa e come sempre magistrale dietro il piatto). Al terzo inning Belvedere già sul 4-0 (singoli di Moretti, Muccioli e Albini) e al quinto il 5-0 era ancora prodotto da una valida di Angelini. Muccini lasciava il monte senza subire punti e con la bellezza di 8 strikeout su 12 eliminazioni (4 rl, 3 bvc, 2 bb, 8 so, 0 pgl), lo rilevava Bellettini che subiva un punto al quinto ed uno al sesto (5-2), ma difendeva senza troppi patemi il vantaggio fino al nono (4 rl, 3 bvc, 3 so, 1 bb, 1 pgl). All’ottavo i punti della sicurezza erano creati dai singoli di Angelini e Moretti (7-2), mentre l’onore e l’onere della chiusura spettava ancora a Paolo “Gamba” Gabrielli che teneva a zero gli avversari nel nono inning.

Oltre al già citato Angelini, proficue le prove nel box di Albini (2/2) e Moretti (2/4), ma è da segnalare anche la prova difensiva di Emanuelli in seconda (ben 10 le eliminazioni che fanno capo a lui nella giornata, nessun errore), con il “gruppo Falcons” che si sta già dimostrando ampiamente all’altezza, nonostante i grandi margini di crescita nel corso della stagione. Domenica, a Pesaro, il Belvedere “ospita” il Foggia, unica squadra ancora a secco in questa stagione. Il campionato si appresta a vivere la terza giornata, dopo due turni caratterizzati da un dominio delle squadre in trasferta (12 partite su 15 vinte da chi viaggiava!). Un buon segno per il Belvedere, che dovrà viaggiare anche giocando in casa.

Pubblicato in: News

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