Back to the Future

Con un brillante doppio successo a Cupramontana (12-3 e 10-2) i romagnoli mantengono il primato solitario nella classifica alla vigilia del big match: sabato nella prestigiosa cornice dello Stadio dei Pirati il confronto diretto con lo Junior Rimini, secondo in classifica.

Cominciamo dal futuro, non solo quello prossimo: sabato i cancelli del glorioso “Stadio dei Pirati” di Rimini si aprono per un derby che forse non riuscirà a cancellare la nostalgia per i pluriscudettati pirati, ma che sarà certamente una grande festa e un chiaro segnale di ottimismo per il domani del “batti e corri” riminese.

Sulla carta sarebbe il Belvedere a giocare in casa, ma dopo l’esilio forzato dallo stadio riccionese l’occasione di catalizzare l’attenzione degli appassionati era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così, con la collaborazione dello Junior Rimini e dello stesso Rimini Baseball (che esiste anche senza squadra) il palcoscenico sarà quello dello stadio più titolato d’Italia. Si giocherà “garauno” alle 15.30, poi alle 20.30 dopo un inverno lunghissimo non solo per il calendario, si riaccenderanno nuovamente i fari sul diamante per una partita di baseball in notturna.

Le premesse sono quindi quelle di grandi emozioni, anche quelle che proveranno i ragazzi che scenderanno in campo. Di fronte due roster ampi e imbottiti di giovani promesse, che rappresentano praticamente tutte le società del territorio riminese, dai Falcons (che sono in franchigia col Belvedere) al Rimini ’86, passando per il Cesena, senza dimenticare che tra i protagonisti ci sarà nientemeno che capitan Bertagnon (ora allo Junior Rimini), così come i “riccionesi” Willy Lucena (azzurro olimpico ed ex San Marino), Luigi Angelini, Alessandro Biondi ed Amedeo Focchi (tutti ex Rimini). Anche il Riccione, inevitabilmente, è composto quasi esclusivamente da giocatori cresciuti nelle squadre riminesi, l’unico riccionese in campo (il pitcher Aiello) veste la casacca del Rimini dopo l’ottima stagione 2018 giocata proprio con il Belvedere.

Ma non immaginate una sfilata o una rimpatriata, perché questo è senza ombra di dubbio il match di cartello della quinta giornata di serie B. Basta guardare la classifica, per ora guidata dal Belvedere che dopo aver perso la prima partita della stagione ha infilato una serie di sei vittorie consecutive. Dal canto suo lo Junior ha vinto cinque delle sette partite giocate e segue i “cugini” ad una sola lunghezza di distanza. Anche se i posti per i play-off promozione saranno due, non è un mistero che questa partita avrà un grande peso sulla stagione delle due contendenti. La speranza è quindi quella di rivedere un buon pubblico di “aficionados” sugli spalti e per l’occasione si sta anche cercando di approntare una diretta streaming, i dettagli saranno forniti sui social network nei prossimi giorni.

Tornando al passato prossimo, il Belvedere arriva al derby con il migliore viatico possibile: due vittorie sul difficile campo del Cupramontana (che nell’opening game ha battuto proprio lo Junior a domicilio), entrambe molto nette. In “garauno” il manager Pasquini ha potuto finalmente schierare la formazione tipo, con il rientro di Focchi (che ha battezzato la stagione con un 2/5 e due punti battuti a casa) e con Pandolfi a pieno servizio. La partita se la sono divisa Muccini (4 rl, 7 bvc, 4 bb, 5 so, 1 pgl) e Ioli (5 rl, 3 bvc, 3 bb, 6 so, 0 pgl), con la vittoria che statisticamente spetta a quest’ultimo. La svolta della partita è nella seconda ripresa, quando il pitcher marchigiano Marsili manda in base Lucena, Pandolfi e Albini, poi colpisce Rossi forzando l’1-0 e regala il 2-0 a Lucena con un lancio pazzo. Sulla battuta in diamante di Moretti arriva il 3-0, poi è Focchi a battere un singolo a sinistra che frutta i due punti del 5-0. Il Cupra prova a reagire sfruttando tre singoli e un errore nel terzo inning per l’1-5, ma con basi piene ed un eliminato Muccini risponde con uno strikeout, prima che una linea presa al volo da Emanuelli eviti altri danni. Al quinto è un singolo di Lucena a ristabilire le distanze (6-1), nella stessa ripresa il Cupra tenta di nuovo la rimonta: con due uomini in base e nessuno fuori Muccini viene sostituito in pedana da Ioli, il rilievo subisce un bunt valido che riempie le basi, ma poi chiude con danni minimi, un unico punticino frutto di un lancio pazzo (2-6).

Scampato il pericolo, il Belvedere scava un nuovo solco a suon di valide, per la serie “i punti si fanno con due out” comincia Focchi con un singolo, poi doppio di Canini e valida di Lucena per l’8-2. La partita è ormai segnata, anche se al settimo è di nuovo Cupramontana ad andare a segno (8-3). Il finale è tutto degli ospiti: 4 punti al nono inning, senza valide né errori, solo basi ball, colpiti e lanci pazzi, per un 12-3 che sancisce una vittoria mai realmente in discussione.

“Garadue” è simile nella trama. Pasquini schiera Bellettini come partente e il cesenate non tradisce (5 rl, 4 bvc, 3 bb, 2 so, 1 pgl) per la meritata W nel tabellino. Il Belvedere spreca una buona occasione per andare in vantaggio al secondo inning, il terzo è un “big inning” che segna la partita. Questa volta sono addirittura 7 i punti incamerati dagli ospiti, frutto delle 3 valide di Moretti, Giulianelli e Angelini, ma anche e soprattutto di 3 errori e 3 basi ball, con i padroni di casa in chiara difficoltà. Come nella partita pomeridiana la reazione del Cupra è immediata, ma contenuta (1-7) e la partita scorre via velocemente verso il prevedibile epilogo. Al sesto il Cupra ha un sussulto sul rilievo Scarpellini, segna un punto (2-7) e riempie le basi, ma con due out Pasquini non corre rischi e manda in pedana il solito Paolo Gabrielli, che chiude la ripresa in sicurezza, per poi completare la “salvezza” nelle ultime tre riprese (3.1 rl, 4 bvc, 0 bb, 2 so, 0 pgl). Il divario si allarga all’ottavo, con gli ultimi tre punti della partita, questa volta tutti frutto di valide, ben cinque (Poggioli, Salvoni, triplo di Moretti, poi singoli di Luca Gabrielli e Lucena) per il 10-2 finale. Nel sabato marchigiano ottima la media nel box per il solito Lucena (5/9), ma sono da segnalare anche il 2/3 di Rossi in “garauno”, il 3/5 di Luca Gabrielli in “garadue” e i 4 punti battuti a casa di Moretti sempre in “garadue”. E ora appuntamento per tutti gli amanti del baseball riminese sui gradoni dello Stadio dei Pirati, con il cuore nel passato e gli occhi nel futuro.

Pubblicato in: News

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